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Lori Samarelli è artista sensibile che riesce a trasmettere le forti sensazioni che recepisce dal mondo che la circonda, in particolar modo dall’osservazione dell’Universo.
I soggetti spaziano dalle vedute alla natura, usati come archetipi simbolici che fanno parte della nostra vita: gli ulivi contorti e secolari; i trulli che si stagliano come guglie verso il cielo; gli scorci dei paesi densi di ricordi; i suggestivi edifici costruiti dall’uomo, ricchi di significati anche al di là del tempo e dello spazio (come Castel del Monte e le chiese di Puglia).
Un’attenzione particolare va rivolta alla visione dell’artista del contatto dell’uomo con l’infinito e i suoi misteri, tradotta in splendide volte stellate e pleniluni “rubati” fra la macchia mediterranea.
I colori utilizzati sono quelli “caldi” della terra e della natura e delle intense sfumature delle rappresentazioni notturne. La tecnica è fine, attraverso la punta del trapano che incide il vetro come le esperienze dell’artista incidono sulla sua vita.
Emerge la sua capacità di essere, al tempo stesso, delicata e decisa, per poter tradurre, attraverso l’incisione, le emozioni più profonde della sua percezione della realtà circostante.
Arcangelo De Luca - Giornalista “Corriere del Mezzogiorno”
Lecce, 10 luglio 2005
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